Falcone – Balboni, storia di un “primo” Valpantena.

18 Dicembre 2020 0 di visitacuba

Data: 14 Novembre 2020

Manifestazione: 18° Rally Club Valpantena

Equipaggio: Falcone – Balboni

Vettura: Toyota Celica 4WD Turbo

MODENA. Quando ero adolescente, mio padre mi portò a vedere un rally, erano gli anni 70. In quei giorni, mi ricordo ancora oggi , mi promisi che anch’io un giorno avrei indossato tuta e casco e afferrato tra le mani un volante di un’ auto da corsa. Da allora la passione per i motori non mi ha mai lasciato anzi è cresciuta negli anni fino a diventare realtà, prima con i kart poi con le corse in auto in circuito.

Oggi siamo al Valpantena, il nostro primo Valpantena!

Il Valpantena e la gara di regolarità Sport più famosa e prestigiosa del calendario e molti la definisco e non a torto, la Mille Miglia delle Sport. Oggi è diverso perché in quell’elenco di iscritti che tanti anni fa tenevo per mano come una reliquia, c’è anche il nostro nome. Si, il nostro nome, perché la regolarità sport a differenza delle altre discipline a cui ho partecipato si corre in due e io ho l’immensa fortuna di condividere questa avventura con mia moglie, navigatrice, amica. Oggi un sogno di un ragazzo adolescente si e’ avverato.

Purtroppo la pandemia mondiale ha costretto gli organizzatori a presentare un’edizione compatta con tante restrizioni e soprattutto senza pubblico. I giorni precedenti la gara sono inquietanti: i sempre più stringenti decreti mettono in dubbio lo svolgimento della gara nonostante il costante impegno degli organizzatori, tra noi partecipanti nasce l’incertezza e gli scambi di messaggi si fanno incessanti: gara si gara no.

Noi continuiamo a crederci: nei giorni precedenti prepariamo i tanti documenti da presentare alle verifiche, facciamo un po’ di allenamento sui pressostati, giusto per tirare via la ruggine (è dal primo Agosto al Rally Classic Salsomaggiore che non “pestiamo un tubo”), prepariamo l’auto a puntino (anche l’occhio vuole la sua parte), organizziamo i pasti ( la ristorazione e’ bloccata dal DPCM) e ci toccherà fare molti picnic, ma per fortuna il tempo sarà clemente.

Partiamo per Grezzana con ancora il dubbio: speriamo di correre!

Il giorno precedente la gara è dedicata alle ricognizioni, non obbligatorie per questa categoria ma a me piace averle più per sicurezza che per andare al limite, le verifiche, una volte parte integrante della gara con presentazione delle vetture al pubblico, ora sono confinate ad una semplice e noiosa consegna di documenti.

Poi a letto presto che domani si corre: con la testa sul cuscino i pensieri corrono veloci. Sento un pò di pressione….

Veniamo da due gare esaltanti: Arezzo 2° assoluti e Salsomaggiore 1° assoluti, ma chi se lo aspettava che al primo anno di Sport con una macchina si bella ma certo non adatta a spaccare il centesimo, avremmo raccolto così tanto. Poi ci giochiamo il campionato di Coppa Regolarità Sport by Pro Energy, siamo secondi e tutto si decide sulle strade del Valpantena. Mi sento gli occhi puntati addosso e con questi pensieri non e’ certo facile prendere sonno.

La gara: 5, 4, 3, 2, 1 start!

Calzi il sottocasco facendo ben attenzione che non faccia pieghe fastidiose, indossi il casco urtando a destra e a sinistra il roll bar che ti circonda e ti protegge, prendi le cinture a sei punti ed inizi ad agganciarti una dopo l’altra, connetti il cavo dell’interfono, senti il respiro del tuo navigatore, infili i guanti ignifughi, tiri le cinture in modo da essere un tutt’uno con i sedili anatomici, quasi manca il respiro più per l’emozione che per le cinture troppo tese, guardi la strada, il commissario e l’orologio che scandisce il tempo per la tua partenza. Connetti l’alimentazione e premi il pulsante di avvio, il motore gira regolare al minimo, il suo borbottio mette già paura. Uno sguardo complice con il tuo navigatore : sta iniziando la giostra. 30……20…..10……5…4…3…2..1..VAI!!!!

Le marce salgono che e’ un piacere, il motore ora ruggisce non fa più paura ma godere. Erika scandisce le note, la sua voce, dapprima emozionata, diventa sicura e precisa: io riesco a seguirla; la sua voce si trasforma in musica ed io devo solo andare a tempo, curva dopo curva. Siamo come due musicisti che suonano due strumenti diversi ma la stessa melodia nella stessa orchestra.

C’è molta gente sui prati e le colline nonostante i divieti ma qui la passione è troppa per restare a casa. Riesco anche a distinguere una ragazza saltellante con le braccia al cielo esultare per una curva presa male ma spettacolare per lei. Con i suoi 250 cavalli e le quattro ruote motrici le curve arrivano presto e veloci, i rettilinei sono sempre troppo brevi e non hai il tempo di riposarti e di prendere fiato. Mi dico che non devo strafare, gli spettatori capiranno, guido la Mia macchina ……devo portala al traguardo.

PCT1: netto

PCT2: 6 centesimi

PCT3: 3 centesimi

PCT4: 5 centesimi

A metà gara siamo primi a pari merito con Giacoppo, ci seguono a pochi centesimi Bentivogli, Maiolo, Zanchi, Argenti: CHE GARA!

La seconda metà della gara mi sono addormentato e abbiamo perso il contatto con i primi. Per me il piacere della guida è molto distraente e rischia di mettere in secondo piano il passaggio sul pressostato.

Complimenti ai vincitori Maiolo, Giacoppo e a tutti gli altri che sono riusciti a mantenere la concentrazione per tutta la gara: bravi.

Alla fine siamo sesti assoluti e primi di raggruppamento.

La classifica finale del campionato Coppa della Regolarità Sport by Pro Energy ci vede secondi dietro i bravissimi Giacoppo e Randon, davanti a Seneci e Russo, peccato che il COVID abbia minato il regolare svolgimento del campionato limitandolo a solo 3 gare valevoli. Speriamo in un 2021 più sereno. Tristissima l’assenza delle premiazioni, sempre per colpa delle restrizioni, che ci hanno impedito di festeggiare e salutare tutti gli amici prima di tornare a casa stanchi ma felici.

Arrivederci al 2021.

Gian Luigi Falcone

Erika Balboni